FAQ

Domande frequenti sulle piscine

F.A.Q.

Vuoi approfondire alcuni aspetti tecnici della piscina? Qui trovi alcune delle risposte.

COSA SONO E A COSA SERVONO GLI SKIMMER?

Lo skimmer è una delle parti indispensabile del sistema di filtrazione della piscina, e concorre a garantire, sempre, la sanificazione dell’acqua, consegnandola nella vasca sempre sana, pulita e sterilizzata.

Semplificando, per dare l’idea anche visivamente, gli skimmer sono quelle aperture che si possono vedere nella parte superiore della vasca, e sono deputate al ricircolo dell’acqua per mandarla verso il processo di filtrazione e depurazione.  

È il sistema più diffuso perché, sebbene sia di fatto più economico di altri (perché non necessita l’acquisto di accessori dedicati a riportare l’acqua a livello) e più semplice da installare, permette progetti di valore per piscine a modelli standard o forme libere.

Questo tipo di sistema ha inoltre un notevole pregio rispetto ad altri: non richiede la costruzione di altre parti utili al ricircolo dell’acqua, come ad esempio avviene per le piscine a sfioro, che necessitano griglie perimetrali e vasche di compenso.

La posizione delle prese aspiranti è importantissima perché per una corretta aspirazione, devono lavorare parzialmente scoperti dall’acqua, in modo tale da dare all’acqua un’entrata e un’uscita semplice ed immediata.

Benché quindi vi sia quindi una zona senz’acqua tra pelo d’acqua e bordo, di pochi centimetri comunque, ciò non inficia dal punto di vista estetico, perché molto ben compensato dal design degli skimmer, capace di integrarsi perfettamente con le linee dei bordi perimetrali.

Come avviene la filtrazione in una piscina interrata a skimmer?

Gli elementi che compongono il sistema di filtrazione sono:

  • gli skimmer
  • dalla pompa
  • dal filtro
  • dalle bocchette di mandata

Il processo è molto semplice e funzionale: l’aspirazione dell’acqua avviene attraverso gli skimmer per poi essere mandata al filtro, e riportata in vasca attraverso le bocchette di mandata.

Siccome l’aspirazione dell’acqua avviene solamente tramite gli skimmer è necessario che siano previsti in numero sufficiente e posizionati nel modo giusto per svolgere il loro compito nel modo più efficiente. 

C’È QUALCHE DIFFERENZA TRA SKIMMER E SKIMMER SFIORATORE?

Gli skimmer sono delle fessure appostate nel bordo superiore della vasca, con il compito di aspirare l’acqua per mandarla nell’impianto di filtrazione, dove una volta filtrata e purificata, sarà introdotta in piscina attraverso le bocchette di mandata.

Questa tecnologia negli anni si è sempre più diffusa grazie alla sua efficienza e al suo ottimo rapporto qualità prezzo. Oggi, il mercato propone due tipologie di skimmer: classico e sfioratore, simili per la funzione ma differenti dal punto di vista estetico.

Skimmer classico

Gli skimmer rappresentano il sistema di filtrazione più diffuso e lavorano in assenza di opere accessorie. come canaline e accessori, a differenza di altri metodi grazie, incidendo molto nella spesa finale.

Vengono posizionati all’incirca 15 centimetri dal bordo piscina e sono parzialmente immersi perché hanno bisogno di uno spazio fuori dall’acqua, utile alla raccolta di residui e impurità.

La vasca così non sarà mai piena completamente, e presenterà una piccola fascia libera che ha bisogno di una pulizia semplice e veloce ma molto accurata, senza richiedere troppa fatica.

Questo particolare non incide minimamente nell’estetica della piscina, perché bilanciato molto bene dalle linee degli skimmer e dalle forme e dai materiali dei bordi.

Skimmer sfioratore

È la risposta tecnologicamente più avanzata per chi desidera avere una piscina a skimmer con le tutte le caratteristiche estetiche del bordo sfioratore.

La novità introdotta da questo sistema consiste nel fatto di ridurre lo “spazio vuoto” creato dallo skimmer classico, grazie alle nuove caratteristiche tecniche delle prese aspiranti dotate di una “bocca” più ampia rispetto alle tradizionali, e capaci così di catturare più acqua quasi fino superfice, dove si depositano più spesso sporco e calcare.

In questo modo, grazie anche ad un upgrade tecnologico, è possibile posizionarli molto più vicino al bordo rispetto ai classici, arrivando a creare l’effetto estetico, molto apprezzato, dei modelli a sfioro, senza però compromettere l’efficacia dell’aspirazione ed evitando rumori o vibrazioni.

LA STRUTTURA IN PANNELLI D’ACCIAIO RESISTE COME IL CEMENTO ARMATO?

La diffusione delle piscine interrate in pannelli d’acciaio nell’ultimo decennio dimostra quanto siano affidabili e rispondano a tutte le aspettative insite in un progetto, edile e di design, come la piscina.

Si sono ormai attestate nel mercato come la migliore tecnologia costruttiva capace d’incarnare i pregi delle altre tecniche, con il valore aggiunto di avere un prezzo più vantaggioso e tempi di realizzazione certi.

Questo non perché ci sia qualche voce di spesa in cui il risparmio è dettato dalla mancanza di qualità, anzi, questo succede perché il tipo di tecnologia applicata e la tecnica d’installazione conseguente, permettono di diminuire, ad esempio, capitoli di spesa più onerosi.

Bisogna considerare che, rispetto alle costruzioni in cemento dove sono richiesti molti lavori edili, le piscine in pannelli d’acciaio vengono fatte in laboratorio, dopo una progettazione accurata, e pronte per essere posizionate in giardino, con meno tempo dedicato al cantiere tradizionale.

Se per una piscina in cemento è obbligatorio prevedere un vero e proprio cantiere in giardino, l’utilizzo abbondante del calcestruzzo e altri materiali, e la conseguente manodopera indispensabile, questa tipologia di piscine diminuisce notevolmente materiali, tempi e maestranze impiegate, perché necessita di molto meno: compiuto lo scavo e le operazioni propedeutiche, è necessario solamente posare una soletta di 10 centimetri per poi procedere alla montatura dei pannelli e contrafforti, alla sistemazione del cordolo in cemento per bloccarli. Fatto questo, vengono disposte le lastre in PVC e si montano gli accessori. Si termina con tubazioni, pozzetti, marciapiedi e bordi perimetrali. Tutto qui, la piscina è pronta per essere riempita, e in alcuni casi tutto si svolge  in solo 20 giorni.

La piscina in pannelli d’acciaio resiste come quella in cemento armato? La risposta è senza alcun dubbio si. Anzi la tenuta della struttura è destinata a sopportare anche gli smottamenti del terreno senza incorrere nelle crepe strutturali che potrebbero presentarsi in una costruzione in cemento, dove la garanzia è data solamente da un lavoro fatto estremamente bene. Con la soluzione dei pannelli d’acciaio prefabbricati invece sono molti gli elementi che concorrono ad un risultato perfetto, capace di durare nel tempo: la progettazione e la realizzazione in fabbrica, unite ai materiali di prima qualità e all’abilità dei nostri concessionari, consegneranno una piscina bella da vivere e resistente nel tempo. 

IL LOCALE TECNICO DI UNA PISCINA INTERRATA COS’È?

Il locale tecnico è il luogo dove vengono messe tutte le apparecchiature tecniche e meccaniche utili al far funzionare la piscina.

Può essere costruito in superficie, simile ad una casetta prefabbricata a fianco della piscina, oppure interrato, non troppo distante dalla vasca.

L’essenziale è che sia impermeabile, sicuro e avente una buona aereazione perché al suo interno contiene:

il sistema di filtrazione,

il sistema di riscaldamento,

l’impianto di illuminazione,

  • i comandi per far funzionare gli accessori: pulitori, robot automatici, coperture scorrevoli, fontane e giochi d’acqua.

A seconda delle dimensioni, potrà avere tutti gli strumenti necessari alla pulizia della piscina, e nel caso, può divenire anche un vero e proprio magazzino, dove ritirare ombrelloni, materassini, sdraio, e i vari complementi d’arredo del solarium.

E’ solo importante tenere sempre in considerazione che al suo interno risiede il “cuore” elettronico della piscina, l’energia elettrica è più vicina all’acqua e dove sarà necessario intervenire in caso di manutenzione e miglioramento degli impianti. Per questo un locale tecnico non idoneo o mal utilizzato, mette a rischio le pompe, i filtri, e ogni altro accessorio, con la conseguenza di diventare una fonte di pericolo.

Se non hai lo spazio adatto per costruire un locale tecnico puoi scegliere per i pozzetti, ossia locali tecnici già fabbricati appositi a essere interrati in giardino, a pochi passi dalla piscina.

CHE IMPIANTI DI FILTRAZIONE SI POSSONO INSTALLARE?

L’impianto di filtrazione è il sistema principale di una piscina perché concorre, insieme al trattamento chimico, alla depurazione dell’acqua e al tenerla sempre pulita e sanificata.

E’ sostanzialmente composto dalla pompa per il ricircolo dell’acqua e dal filtro: la pompa muove l’acqua e la fa circolare verso il filtro, che ha il dovere di depurarla, per poi riconsegnarla nella vasca, filtrata e pronta alla balneazione.

Le differenze tra gli impianti di filtrazione sono dovuti ai modelli della pompa e del filtro. In tutti i casi è possibile decidere tra diverse proposte, tra le quali come consiglio, possiamo sostenere che devono avere caratteristiche ben definite:

  • essere funzionali alla grandezza della piscina,
  • adatto all’uso della piscina,
  • tollerabile con il filtro utilizzato,
  • mantenere i consumi bassi.

Per questo, nel campo delle pompe per il ricircolo dell’acqua negli ultimi anni sono stati introdotti in commercio modelli performanti, a velocità variabile, capaci di svolgere la funzione specifica a cui sono chiamati, senza incidere troppo sui consumi energetici, introducendo una filtrazione costante, a differenza di un tempo quando veniva richiesta solo la velocità.

Il filtro ha il compito di “pulire” l’acqua dalle impurità, per poi riconsegnarla, tramite l’impianto di circolazione, nella vasca. Esistono diverse tipologie di filtro, che si differenziano tra loro per il materiale con cui eseguono tale operazione, tra cui: sabbia, vetro, zeolite, fibalon, diatomee e cartuccia.

Gli impianti di filtrazione delle piscine i.Blue, nella linea Twin Pro e Ambience, si pongono sull’utilizzo di filtri a sabbia, messi assieme in locali tecnici pre-collaudati, studiati per essere ospitati in speciali pozzetti interrati nelle vicinanze della piscina, evitando difficili opere edili.

Il filtro a sabbia è il sistema di filtrazione più usato perchè semplice ed efficace, richiede poca manutenzione ed è economico.

In sintesi si tratta di un sistema per depurare l’acqua che riproduce quanto avviene in natura dove l’acqua piovana, attraversando il terreno, si libera dei vari inquinanti

QUALI SONO I TIPI DI RIVESTIMENTO INTERNO DELLA PISCINA?

Nella varietà di personalizzazioni possibili tra cui scegliere quando acquisti una piscina i.Blue, il rivestimento interno merita attenzione.

Del resto parliamo della tonalità dell’acqua, l’impressione cromatica che ci restituisce il primo sguardo in giardino.

Ovviamente il colore del rivestimento interno altro non è che una variazione della tonalità dell’azzurro dell’acqua perché il vero riflesso lo dà il sole, rispecchiandosi in acqua, nel tuo giardino.

Sono molte le tipologie di rivestimento di una piscina interrata e variano per materiali e applicazioni particolari. Qualsiasi sia la scelta in merito, è obbligatorio che il materiale usato risponda alle esigenze richieste, ossia: resistenza al tempo, al sole e agli agenti chimici, perché il rivestimento non è solo quanto si può vedere e toccare nella vasca, è il materiale che riveste la struttura della piscina.

Sono due i materiali che abbiamo scelto, ed entrambi rispondono perfettamente alle caratteristiche che vogliamo fornire in un progetto i.Blue, ovvero estetica e perfezione tecnica. Per questo le nostre piscine propongono due soluzioni:

  • PVC di elevato spessore, armato, saldato in opera e trattato per un’elevata resistenza ai raggi ultravioletti e ai prodotti chimici.
  • Liner a sacco in PVC presaldato per adattarsi alla forma della vasca.

Entrambi sono disponibili in varie colorazioni ed hanno un’elevata capacità antisdrucciolo, per questo vengono utilizzati con successo anche nei rivestimenti delle scale.

Il PVC armato si presenta come un telo composto da più strati e rinforzato da una rete interna dello spessore 1,5 mm. Viene venduto in rotoli, applicato sul posto, dove avviene steso e saldato con risultati perfetti, seguendo il perimetro della piscina.

Il Liner tiene le stesse tecniche ma viene preformato direttamente in fabbrica, su misura delle caratteristiche specifiche della vasca, per essere poi applicato con uno speciale sistema di aspirazione che lo fa attaccare perfettamente alla struttura.

E’ commercializzato in diverse tonalità: sabbia, azzurro, blu e bianco.

Le due principali linee i.Blue, Ambience e Twin Pro, possono essere rivestite all’interno con entrambi i tipi di rivestimenti.

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