FAQ

Domande frequenti sulle piscine

F.A.Q.

Vuoi approfondire alcuni aspetti sulla gestione della piscina? Qui trovi alcune delle risposte.

LA GESTIONE DELLA PISCINA È DIFFICILE E RICHIEDE TANTO TEMPO?

Le attività utili alla gestione della piscina interrata non chiedono molto tempo, ma sono importanti per la sicurezza, la salubrità e la durata del tuo impianto.

Vi sono attività da svolgere ogni settimana, alcune ogni giorno ed altre, più corpose, nei momenti di apertura e chiusura della piscina.

Quasi tutte sono dedicate alla pulizia e alla sanificazione dell’acqua, elemento che non va mai trascurato, e vanno da una pulizia semplice, per togliere ad esempio foglie e agenti esterni, alla pulizia del fondo e delle pareti. Altre sono dedicate all’analisi e alla cura dell’acqua, con la verifica dei valori e l’eventuale correzione degli stessi con l’aggiunta di prodotti specifici.

In ogni caso, il tempo da dedicare a queste azioni è all’incirca di trenta minuti settimanali, contando che buona parte delle azioni richieste possono essere delegate a sistemi automatizzati o robotici.

IN COSA COMPRENDE LA MANUTENZIONE SETTIMANALE DELLA PISCINA?

La gestione della piscina comprende una serie di attività settimanali utili alla pulizia e alla sanificazione dell’acqua. Nulla di troppo dispendioso, in termini di tempo e di fatica, tanto più che con l’ausilio di accessori dedicati, puoi delegare quasi tutto a strumenti automatizzati.

Per la pulizia le operazioni da compiere sono dedicate: all’acqua, ai cestelli degli skimmer, al pre-filtro della pompa, alle pareti e al fondo.

Per l’acqua sono obbligatorie tutte le operazioni di verifica dei parametri del pH e del cloro e l’utilizzo di prodotti per la disinfezione.

Se vuoi delegare la manutenzione settimanale, puoi usufruire del servizio i.Blue Assistance, un service presente in tutta Italia, per darti il giusto supporto e consulenza, mettendoti a disposizione veri professionisti del settore, persone e organizzazioni qualificate capaci di prevenire e/o risolvere qualunque problema riguardo alla tua piscina.

L’APERTURA E LA CHIUSURA STAGIONALE DELLA PISCINA PUÒ ESSERE ESEGUITA IN MODO AUTONOMO?

Preparare la piscina alla bella stagione chiede alcuni operazioni. Così come le richiede anche la sua chiusura, dal momento che solo una buona protezione della piscina durante la stagione invernale permetterà il miglior utilizzo in estate.

Allora sono molto le operazioni utili a questi due momenti dell’anno e richiedono alcune operazioni standard da poter svolgere in completa autonomia o rivolgendosi ad uno dei nostri concessionari.

Dipende da te, da quanto tempo e voglia hai da dedicare alla piscina, ma sappi che in ogni caso, sarà tempo o denaro, ben investito!

i.Blue ha realizzato un’app dedicata alla manutenzione, app i.Blue assistance, che ti fornisce supporto nel ricordandoti tutte le operazioni che servono per cura del tuo impianto.

CHE ACCESSORI SONO UTILI PER RENDERE PIÙ FACILE LA GESTIONE DELLA PISCINA?

Le operazioni utili alla gestione della piscina possono essere molto semplificate avendo a portata di mano strumenti ed accessori ideati proprio per questo scopo.

La tecnologia viene incontro all’esigenza di risparmiare tempo e fatica durante le tue giornate per questo potrai, ad esempio, utilizzare:

Robot e pulitori automatici: eseguono le operazioni di manutenzione e pulizia della piscina in modo perfetto e silenzioso. Facili da montare, risultano pratici da utilizzare per pulire il fondo e le pareti della struttura e, grazie ad una tecnologia avanzata, una volta posizionati in acqua e collegati, calcolano lo spazio della vasca e procedono da soli, in maniera intelligente.

Controlli robotici a distanza: l’innovativo sistema computerizzato “i-pool” che ti permette di controllare e gestire a distanza più componenti contemporaneamente come l’impianto di filtrazione, il sistema di circolazione dell’acqua, la temperatura della piscina e 4 accessori differenti attraverso una console, ma anche da remoto attraverso il tuo tablet, lo smart phone o il computer di casa.

Con l’aiuto di questi strumenti, insieme a molti altri a tua scelta, non otterrai il solo un notevole risparmio di tempo e di fatica nella gestione della piscina, ma avrai anche una piscina gestita in modo intelligente: limitando sprechi, salvaguardando gli impianti e aumentando la sicurezza e quindi il benessere di tutto il tuo ambiente piscina.

IN CHE MODO SI PULISCE LA LINEA D’ACQUA DI UNA PISCINA INTERRATA?

La linea d’acqua è una delle zone più “delicate” della piscina, perché soggetta al deposito di calcare e residui vari, molto visibili e sicuramente sgradevoli, generati, ad esempio, dalle impurità nell’aria o dai residui delle creme solari, che concorrono a formare un deposito di grasso al livello della linea d’acqua.

A volte questa linea di sporco assume tonalità poco rassicuranti: variando dal giallo al marrone, per arrivare ad un deciso colore nero. Ma se questo avviene non è il caso di preoccuparsi, anzi, arriva il momento di utilizzare dei validissimi prodotti specifici, che hanno la proprietà di agire contro essi.

La causa principale è data dalla qualità dell’aria della zona in cui è posizionata la piscina, o meglio dall’inquinamento presente, e anche dalle caratteristiche dell’acqua: è troppo “forte”, con un pH elevato.

Per evitare ciò è sufficiente tenere sotto controllo il pH, analizzando l’acqua con kit appostiti e correggere i parametri se necessario.

Per la pulizia diretta della linea è possibile utilizzare alcuni detergenti, capaci di eliminare gli aloni senza danneggiare il rivestimento delle pareti.

COME SI PUÒ PULIRE IL FONDO DI UNA PISCINA INTERRATA?

La pulizia del fondo piscina deve essere eseguita una o due volte a settimana, e in tutti i casi dove l’acqua è più sottoposta a contaminazioni, come ad esempio dopo temporali o giornate ventose.

Esistono diverse soluzioni, manuali o automatiche con l’aiuto di appostiti accessori, entrambe valide.

L’aspirafango è un accessorio che si dedica alla pulizia del fondo delle piscine a skimmer perché ne sfrutta la forza per l’aspirazione. Funziona in combinazione con altri strumenti: è collegato alla canna galleggiante e all’asta telescopica. Una parte della canna viene collegata ad uno skimmer o alla presa aspirafango e si occuperà dell’aspirazione, direzionandolo con l’asta telescopica.

I pulitori idraulici sfruttano la forza della pompa della piscina per aspirare le impurità con un sistema non molto diverso da quello precedente. Anche loro vanno collegati allo skimmer o alla presa aspirafango, ma in questo caso, una volta immersi nella piscina, lavorano in autonomia, senza fatica.

I robot elettrici invece la risposta più efficiente e tecnologica a tutte le necessità di pulizia del fondo della piscina: sono totalmente automatici e funzionano con l’energia elettrica. Grazie ad un microchip sono in grado di calcolare forma e dimensioni della piscina e passare in qualsiasi zona della vasca, trattenendo tutto lo sporco al loro interno. È consigliabile utilizzarli di notte per risparmiare energia elettrica.

Le superfici della piscina, ogni stagione, devono poi essere lavate e disincrostate per eliminare totalmente le incrostazioni calcaree e lo sporco organico.

COME SI POSSONO TENERE PULITI GLI SKIMMER DELLA PISCINA?

Ogni giorno l’acqua è contaminata da diversi elementi esterni, ma non abbiate paura, essendo all’aria aperta questo è più che normale. Una piscina interrata a skimmer ha la capacità di sfruttare tutte le sue qualità per mantenere sempre pulito l’impianto, ma questo ha bisogno di una pulizia degli strumenti utili alla circolazione e aspirazione dell’acqua, ossia gli skimmer.

I residui più grandi vengono tenuti dai cestelli degli skimmer, quelli più piccoli invece si bloccano nel cestello sgrossatore della pompa e infine, quelli più lievi vengono presi e fermati nella sabbia del filtro.

Sono tre le fasi principali della pulizia degli skimmer:

Eliminazione manuale dello sporco dal cestello dello skimmer

Trattamento con sostanze detergenti per un risultato maggiore

Trattamento d’urto: utile alla sterilizzazione completa da batteri o microrganismo che non possono essere trasportati manualmente. Avviene ogni 15 giorni circa.

IN CHE MODO SI POSSONO PULIRE LE PARETI DI UNA PISCINA INTERRATA?

La pulizia delle pareti della piscina entra in quelle operazioni dedicate anche al fondo dell’impianto, per questo vengono fatte con strumenti appositi che ne assicurano l’efficienza.

L’acqua subisce contaminazioni di ogni genere dovute, ad esempio, ala qualità dell’aria, alla quantità di bagnanti presenti agli olii delle creme solari, tutti residui che si depositano sul fondo o sulle pareti dell’impianto, e in alcuni casi anche sulla linea d’acqua.

Mantenere l’acqua sempre sanificata e cristallina è obbligatorio per fare il bagno in assoluta sicurezza, pertanto è anche fondamentale attrezzarsi di strumenti e prodotti utili a questa funzione, facili e veloci da utilizzare.

Vi sono componenti per la pulizia, come ad esempio gli aspirafango o alcune categorie di pulitori, ma ci sono accessori del tutto automatizzati che permettono di affidare loro qualunque operazione.

I robot elettronici ad esempio, funzionano in modo totalmente autonomo, semplificando tutte le operazioni di pulizia. Sono equipaggiati di più tipologie di spazzole, e una volta individuata quella più adatta al rivestimento della tua piscina, non dovrai fare altro che immergere il robot in acqua per dare il via ad una pulizia completa ed accurata, senza alcuna fatica.

IN CHE MODO SI PULISCE L’IMPIANTO DI FILTRAZIONE DELLA PISCINA?

La pulizia dell’impianto di filtrazione tiene conto di tutte quelle attività relative al controllo e alla pulizia di tutti gli elementi che ne fanno parte: filtri, prefiltri, pompe e tubazioni.

Solitamente è l’operazione eseguita con estrema precisione e cura, a inizio stagione, ma può essere ripetuta nel corso dell’anno per alcune necessità.

Le principali azioni utili alla pulizia dell’impianto sono:

Chiusura dei filtri: se hai chiuso la piscina correttamente per l’inverno dovresti trovarli aperti

Pulizia e chiusura dei prefiltri: una volta svuotato e lavato il cestello, è necessario chiudere lo scarico della vasca (e quello della vasca di compenso se presente)

Riempi la piscina: solo se necessario (non consigliamo lo svuotamento nel caso di una piscina interrata) e, se possiedi un modello a sfioro, riempi anche la vasca di compenso.

 Dai il via ad un controlavaggio dei filtri, per togliere impurità varie

Esamina che tutte le valvole siano chiuse aiutandoti controllando la pressione sul manometro dei filtri.

Riattiva l’impianto di filtrazione

Rimetti in funzione le apparecchiature utili per dosare automaticamente dei prodotti chimici dopo aver fatto scorrere un po’ di acqua nelle tubazioni.

IN CHE MODO SI PUÒ AGGIUNGERE IL CLORO IN PISCINA E CON CHE FREQUENZA?

La quantità e la frequenza dell’introduzione di cloro in piscina varia dalla dimensione dell’impianto e dal periodo in cui si desidera intervenire, distinguendo tra una clorazione base (lenta) o una shock.

A inizio stagione è sempre chiesto un trattamento d’urto (shock), che servirà a purificare e sanificare totalmente l’acqua, trascorso l’inverno. Durante la stagione di utilizzo invece, se non ci sono casi particolari (alghe o altro), il trattamento è più standard senza che questo possa gravare sulla qualità della balneazione (irritazione di pelle e occhi ad esempio)

Si fa un trattamento più leggero per non creare problemi ai bagnanti anche se, nonostante sia meno forte per non irritare la pelle, va versato con il giusto dosaggio per un bagno senza rischi.

Il cloro va sempre immesso in acqua tramite il cestello dello skimmer o negli appositi dosatori evitando sempre il contatto con il rivestimento.

Tendenzialmente la dose richiesta è stimata per 1 grammo per metro cubo di acqua, ma consigliamo sempre un’ attenta lettura delle indicazioni presenti sul prodotto.

IN CHE MODO SI MISURANO I VALORI DI CLORO E PH DELL’ACQUA DELLA PISCINA?

Le operazioni di verifica dei valori relativi al cloro e al pH sono obbligatorie in piscina perché servono a mantenere la tua acqua sempre pulita ed in perfetta forma. E’ anche conveniente controllare i parametri in oggetto un paio di volte alla settimana, nella stagione di maggior utilizzo, o dopo eventi particolari come: festa in piscina, giornata di vento o di pioggia ad esempio.

Sia le operazioni di controllo che quelle di dosaggio possono essere effettuate manualmente oppure automaticamente, attraverso l’utilizzo di sistemi automatici, con la funzione di analisi ed immissione dei prodotti richiesti, secondo il giusto dosaggio. Esistono inoltre sistemi ancora più evoluti che lavorano in ogni aspetto della piscina basandosi sui principi della robotica.

i.Blue ha ideato dei kit manuali per agevolare l’attività di controllo dei valori dell’acqua, in modo tale da semplificare ogni operazione:

Checkit comparator: è un kit di analisi clorometrico il quale serve a semplificare il controllo periodico dei valori del cloro libero, combinato e totale presente in piscina. In una valigetta troverai tutto l’essenziale (kit più 3 mini kit) per misurare in pochi minuti: durezza, alcalinità e torpidità dell’acqua, e cento pastiglie per tutti i tipi di test.

Pool Tester: è un kit completo di analisi manuale dell’acqua, e al suo interno contiene tutto l’occorrente per eseguire l’esame con metodo DPD, ovvero una tipologia di misurazione di tipo colorimetrico, incentrata sulla comparazione tra un campione e una scala di colori. Molto semplice da usare anche da chi non è un professionista del mondo piscine. Seguendo le istruzioni riuscirai ad analizzare l’acqua e i relativi valori.

Kit Trousse di analisi e manutenzione della piscina: completo di tutto il necessario per pulizia e controllo dell’acqua. All’interno contiene: spazzolone, retino, termometro a pesce, scopa aspirante e un kit di analisi per misurare i valori dell’acqua e controllare che i parametri siano all’interno dei range ottimali.

OGNI QUANTO TEMPO BISOGNA MISURARE I VALORI DI CLORO E PH IN PISCINA?

L’acqua della piscina va tenuta sotto controllo in continuazione perché soggetta a molti e diversi fattori inquinanti che possono alterarne la qualità.

Per non avere problemi è consigliato verificare i valori ogni settimana (o anche due volte a settimana in estate), ed intervenire alla correzione dei parametri di cloro e pH, se necessario.

Queste operazioni non richiedono molto tempo e sono obbligatorie per avere sempre l’acqua della tua piscina sana.

Consigliamo una verifica dei valori di cloro e pH anche in seguito ad eventi straordinari come ad esempio: pioggia forte, vento o presenza in acqua di molte più persone del solito (ad esempio una festa in piscina).

QUAL È IL VALORE ESATTO DEL CLORO NELL’ ACQUA DELLA PISCINA?

Il cloro è il prodotto chimico più diffuso nelle piscine per eliminare batteri e virus, e agisce in maniera efficace se verificato da periodo a periodo, ogni due settimane all’incirca.

Il suo valore è misurato secondo la scala ppm, ovvero “parti per milione”, l’unità di misura che segna i rapporti tra quantità valutate con la stessa unità di grandezza.

Il parametro corretto è compreso tra 0,7 e 1,5 ppm e nel caso non si rientri in questo range è obbligatorio intervenire per riportarlo al livello richiesto, proprio come avviene per il pH.

Viene di solito usato in piscina sotto forma di pastiglie (comunemente conosciute come pastiglioni), perché ne permette un uso più semplice e veloce.

CHE VALORE BISOGNA MANTENERE QUANDO SI PARLA DEL PH NELL’ ACQUA DELLA PISCINA?

La scala di misurazione del pH dell’acqua di una piscina va da 0 a 14, con valori ben definiti:

sotto il 7 saremo in presenza di una soluzione acida

sopra il 7 troveremo una soluzione basica

Il valore corretto dell’acqua della tua piscina deve essere compreso tra il 7.2 e il 7.6, creando un ambiente ideale per permettere al cloro o ad altri prodotti chimici, di agire con tutta la sua potenza, dando così i benefici necessari all’acqua.

PERCHÉ È SIGNIFICANTE TENERE SOTTO CONTROLLO IL PH DELL’ACQUA DI UNA PISCINA?

Per avere la miglior esperienza in piscina è sempre obbligatorio tenere sotto controllo la qualità dell’acqua. Non sono molte le operazioni necessarie a questo e puoi usare diversi accessori utili a farti risparmiare tempo e fatica: ci sono kit di analisi manuali o automatici oppure strumenti digitali appositamente creati per  organizzare le operazioni o richiedere interventi all’assistenza come l’app i.Blue Assistance.

Il pH è uno di quei valori da tenere sotto controllo sempre perché determina la qualità e la salubrità dell’acqua. Ha una scala che misura da 0 a 14 e regola l’acidità e la basicità dell’acqua: in piscina è opportuno avere dei dati neutri, utili a non dare fastidio il nostro corpo e a far sì che i prodotti chimici. utili alla disinfezione lavorano nel pieno delle loro caratteristiche.

I livelli ai quali è opportuno portare l’acqua della piscina sono compresi tra i 7,2 e i 7,6

IN CHE MODO SI ABBASSA IL PH DELL’ACQUA DI UNA PISCINA?

In presenza di pH superiore a 7,6 è obbligatorio usare prodotti apposti per questa funzione, dalle caratteristiche acide. Questo perché nella scala di misurazione dell’acqua, il livello ottimale è compreso tra i 7,2 e i 7,6, e se registri un valore superiore a questo range, questo vuol dire che l’acqua è considerata “basica” pertanto ha bisogno di un contrasto acido per ritornare al livello richiesto.

Ci si può accorgere della basicità dell’acqua, oltre che dalla misurazione attraverso strumenti utili all’analisi, dal colore, torbido e dagli effetti facilmente riscontrabili attraverso un fastidio agli occhi e alla pelle (questo perchè i prodotti che servono alla disinfezione non agiscono correttamente).

Per abbassare il pH sarà obbligatorio immettere un prodotto specifico, un correttore di acidità/basicità generalmente denominato con diciture semplici a comprenderne la funzione: ”pH -”, “Pool pH Meno” o simili.

IN CHE MODO SI ALZA IL PH DELL’ACQUA DI UNA PISCINA?

Se dall’analisi dell’acqua spunta un valore del pH inferiore a 7,2 è opportuno intervenire per alzarne i parametri tra i 7,2 e i 7,6, in modo tale da riportare l’acqua ad un grado “neurtro”. Per fare questo è necessario utilizzare un correttore di acidità/basicità deputato all’ aumento del pH.

Questo perché se ci si trova in presenza di valori al di sotto del 7 l’acqua assume la classificazione acida, portando una possibile formazione di alghe, un senso di irritazione per occhi e pelle dei bagnati e sul lungo, una possibile corrosione di tubazioni ed altro.

Se la rilevazione viene fatta a inizio stagione, è necessario tener presente che il pH della piscina tende ad elevarsi “naturalmente” con la temperatura e attraverso la clorazione, quindi è meglio, prima di andare avanti con le operazioni utili all’innalzamento del pH, aspettare qualche giorno e verificare successivamente, per poi nel caso, agire con i prodotti specifici. 

QUALI SONO LE FASI PER APRIRE UNA PISCINA INTERRATA?

Quando arriva il momento di riaprire la piscina significa che le giornate invernali stanno, piano piano, lasciando il passo alla bella stagione, e quindi è arrivato il momento di avviarsi per pensare seriamente a rimettere in moto tutto. Le operazioni da eseguire non sono molte, puoi farlo direttamente tu o rivolgerti al concessionario i.Blue più vicino alla tua abitazione per un servizio completo.

Generalmente, per aprire la tua piscina interrata, dovrai:

pulire bene il giardino e successivamente togliere la copertura della vasca

check up di tutti gli apparecchi elettrici e meccanici del locale tecnico e dell’impianto di riciclo

verifica di tutti gli accessori (idromassaggio, scalette, trampolini ecc…) I

  • Accendere impianti di filtrazione e disinfezione, lasciando acceso tutto per un paio di giorni facendo attenzione e rumori insoliti (in assenza tutto ok)
  • Controllo dell’acqua: verificati i parametri, continuare ad una clorazione shock (utile ad una disinfezione definitiva di ogni parte della piscina) e poi, misurati i valori, dopo alcuni giorni, correggere pH e cloro con i prodotti appositi.

Azionare l’impianto di filtrazione per altre 24 ore

QUALI SONO LE FASI PER CHIUDERE UNA PISCINA INVERNALE INTERRATA?

La messa a riposo della piscina per l’inverno è un’attività da fare con attenzione e per tempo.

Il primo consiglio che ci sentiamo di darti è quello di non aspettare troppo tempo, di non arrivare alla vicinanza dell’inizio dell’inverno.

Una chiusura fatta giustamente ti permetterà, con la bella stagione, di avere tempo e una piscina in perfetta forma, pronta per il primo tuffo!

Pulizia generale: con l’ausilio di robot o pulitori automatici pulisci a fondo ogni zona della vasca

Pulizia dell’impianto di filtrazione e ricircolo dell’acqua: i cestelli degli skimmer (o le griglie della vasca di compenso in caso di piscina a sfioro) e il cestello del pre-filtro della pompa. Dai il via al controlavaggio per pulire il filtro a sabbia (le cartucce se il filtro usa questo sistema).

La piscina non va svuotata: aspetto a volte lasciato perdere perché, prima di tutto non è obbligatorio farlo, e poi la piscina avrà molta più tenuta nel tempo non provocandole troppe sollecitazioni.

Clorazione shock: alla fine delle operazioni di pulizia serve una clorazione molto alta in modo tale da togliere tutti i batteri ed evitare la formazione di alghe.

Ultime fasi utili: abbassare il livello dell’acqua al di sotto degli skimmer, svuotare le tubazioni, il filtro e la pompa, chiudere con gli appositi tappi di svernaggio gli ingressi degli skimmer, scollegare il filtro e la pompa e metterli in un luogo riparato, ingrassare tutte le guarnizioni.

Copertura: utilizza una copertura adatta alla chiusura invernale, proteggerai la piscina e l’acqua durante i mesi di non utilizzo

Se vivi in una zona dove l’inverno è particolarmente rigido dovrai aggiungere in acqua prodotti specifici antigelo.

A COSA SERVE IL TRATTAMENTO DI CLORAZIONE SHOCK O SUPERCLORAZIONE?

La superclorazione o clorazione d’urto è un processo utile ad una disinfezione completa, e molto efficace, che viene fatto all’apertura della piscina il più delle volte. Serve a sterilizzare ogni parte e componente della piscina, in modo tale da togliere ogni impurità, anche quelle scampate ai pulitori automatici.

Tale operazione consiste nell’introdurre disinfettante in quantità maggiore secondo la norma, arrivando a raddoppiare la normale dose di utilizzo (la quantità è soggetta a variazione a seconda del prodotto utilizzato e dello stato di contaminazione dell’acqua), al fine di eliminare totalmente i microorganismi sopravvissuti alle precedenti pulizie.

Questo particolare trattamento va messo in pratica a inizio stagione, per poi essere ripetuto dopo ogni quindici giorni e in successivi casi di necessità.

CHE TIPOLOGIE DI PASTIGLIE SONO PRESENTI SUL MERCATO?

Il trattamento chimico più usato in piscina è il cloro, e può essere immesso a mano, con pompe dosatrici o auto-prodotto tramite il processo di elettrolisi.

Sono indicativamente tre le tipologie di cloro che vengono di solito utilizzate:

Dicloro granulare (o Cloro 56%) usato per i trattamenti d’urto (o trattamenti shock),

Granulare a rapido scioglimento ( Dicloro 56%), utilizzato per i trattamenti di apertura e chiusura della piscina

Cloro in pastiglie (Tricloro 90/200) usato generalmente per la gestione settimanale dell’acqua.

Le pastiglie sono disponibili in vari formati, e vengono immesse negli skimmer (mai direttamente in acqua) e lasciate sciogliere.

i.Blue ti mette a disposizione quantità varie, suddivise per formato e azione che vanno dai 5 ai 25kg, utili per coprire periodi più o meno lunghi di intervento sulla tua piscina.

SI PUÒ AVERE UN SERVIZIO DI ASSISTENZA PER LA PULIZIA E MANUTENZIONE DELLA PISCINA?

Qualsiasi piscina installata è per noi e i nostri concessionari un progetto unico, da valorizzare in ogni aspetto, anche nella gestione post vendita. Per questo abbiamo previsto un servizio di assistenza su misura delle tue necessità: i.Blue Assistance, dove ogni piscina viene gestita e mantenuta nel migliore dei modi, personalizzando il servizio, assicurandoti sempre una sana balneabilità dell’acqua, permettendoti di vivere la tua esperienza con l’acqua senza nessun pensiero.

Abbiamo creato un pacchetto completo di servizi che comprende sia l’assistenza diretta alla tua piscina che tutti gli accessori e alla gestione dell’impianto, servendoci di professionisti del settore, persone e organizzazioni qualificate in grado di risolvere qualsiasi problema riguardante la tua piscina.

QUANDO È CONVENIENTE USARE UN PRODOTTO ANTIALGHE IN PISCINA?

Quando l’acqua diventa velata, andando verso il torbido, e il fondo e le pareti risultano scivolose con qualche ombra verde, siamo ospitati delle alghe.

Di solito è sintomo di una disinfezione non troppo efficiente, ma non abbiate paura si può rimediare con un buon trattamento particolare, che elimini questa fastidiosa presenza e riporti l’acqua ai parametri normali.

Per fare questo sono obbligatorie le operazioni di regolazione del pH dell’acqua, un buon prodotto antialghe e spazzolare via le macchie con una scopa aspirante:

si opera con un prodotto acido e dopo aver lasciato l’acqua a riposo per qualche ora, si aggiunge il cloro e si regolano i parametri secondo i livelli prescritti;

si immette un apposito prodotto antialghe seguendo dosi e avvertenze indicate sulla confezione e si lascia riposare l’acqua per una notte intera;

  • al mattino si possono togliere le alghe con un retino per poi riverificare i valori del pH.

Se non fosse abbastanza, sarà opportuno usare un pulitore automatico che rimuoverà una possibile fioritura presente sul fondo o sulle pareti della piscina.

Infine, se si utilizza un pulitore legato al sistema di filtrazione, è consigliabile prima fare un contro lavaggio del filtro a sabbia per eliminare i detriti, e poi riverificare i valori dell’acqua e correggerli se necessario.

CHE COS È LO SVERNANTE E IN CHE PERIODO VA USATO PER LA CHIUSURA INVERNALE?

Lo svernante è il prodotto deputato all’ottimale conservazione dell’acqua durante lunghi periodi di inoperatività della piscina. Fa parte dei prodotti usati nelle operazioni di chiusura della piscina durante il periodo invernale.

Agisce a contatto con l’acqua per evitare la proliferazione delle alghe e dei batteri che mettono a repentaglio la qualità della balneazione.

Come viene usato? Va messo in acqua il giorno seguente dopo aver ripulito per bene la vasca, gli skimmer, il pre-filtro della pompa, e solo dopo aver usato il controlavaggio del filtro a sabbia, corretto il pH ed effettuato una clorazione shock. Quindi ventiquattro ore dopo, se il valore del pH si attesta  tra 7,2 e 7,6, puoi andare avanti con lo svernante.

Tieni a mente che se abiti in regioni dagli inverni particolarmente freddi, puoi optare per uno svernante multifunzione, capace di svolgere le azioni antibatteriche ed antialghe, insieme ad una preziosa funzione antigelo.

A COSA SERVE IL TRATTAMENTO DI FLOCCULAZIONE DELL’ACQUA DELLA PISCINA?

I residui lasciati in acqua dagli oli utilizzati nelle creme solari o dalle polveri fini, ad esempio, sono molto ostici da togliere, perché quasi impercettibili. La maggior parte dei comuni filtri a sabbia non sempre riescono, da soli, a trattenere sostanza e particelle così piccole, per questo motivo, hanno bisogno di un mezzo che le “raggruppi” e le rende più semplici da trattenere.

Il flocculante è un prodotto che svolge questa funzione: immettendolo in acqua, va ad aggregare le particelle di detriti più piccole rendendone la cattura da parte degli skimmer, più facile ed efficace. Il flocculante, idratandosi, aumenta il proprio volume maggiorando il potere filtrante della sabbia del filtro e, di conseguenza, la sua capacità di tenere le impurità.

La flocculazione è quindi un processo basato sull’idratazione delle molecole, le quali, aggregandosi tra loro danno luogo a fiocchi reticolati che si depositano sul letto di sabbia.

Viene messo in vendita in forma liquida o solida, e per i suoi dosaggi è necessario attenersi alle istruzioni del prodotto acquistato.

CI SONO DEI PRODOTTI PER TENERE DISTANTI GLI INSETTI DALLA PISCINA?

Per tenere il più possibile distanti gli insetti dalla tua piscina è obbligatorio prima di tutto prendersi cura dello spazio verde che la ospita: senza dubbio un giardino curato con l’erba tagliata per tempo, le piante rigogliose e le varie aree controllate con molta attenzione, eviterà brutte convivenze.

E’ risaputo come zanzare ed api siano particolarmente attratte dall’acqua stagnante, dove soprattutto le prime solitamente depongono le uova: quindi controlla sempre tombini e sottovasi e non lasciare che si creino delle piccole posse d’acqua nell’area attorno alla tua piscina.

Evita prodotti e spray chimici, sono dannosi per la pelle e per l’acqua, che comunque è già trattata con cloro e antialghe, utili ad evitare la deposizione delle uova da parte delle zanzare.

Rivolgiti alla natura: utilizzando piante e fiori come la lavanda, la citronella, la calendula e il geranio, tutti capaci di tenere a distanza le zanzare soprattutto. 

L’evoluzione tecnologica permette oggi di installare in giardino alcuni kit antizanzare collegati agli impianti di irrigazione, assolutamente innocuo per quanto riguarda l’uomo e gli altri animali domestici.

CI SONO METODI ALTERNATIVI AL CLORO PER LA DISINFEZIONE DELL’ACQUA?

L’ attenzione mostrata verso soluzioni naturali, da parte di clienti e aziende, per la disinfezione dell’acqua ha portato allo sviluppo di metodi diversi al tradizionale cloro per prendersi cura dell’igiene della piscina, con soluzioni più ecologiche sia per l’uomo che per l’ambiente.

I metodi alternativi al cloro sono:

Elettrolisi: non prevede l’immissione di prodotti chimici nella piscina, perché attraverso un procedimento particolare, tramite corrente elettrica gestito fuori dalla vasca, il cloro viene autoprodotto dalla trasformazione elettrolitica del sale disciolto in acqua.

Bromo: è un metodo chimico che però a differenza del cloro, non presenta odori sgradevoli e possibili irritazione alla pelle agli occhi.

Essendo molto resistente alle temperature viene impiegato con ottimo risultato nel trattamento delle acque termali.

Ossigeno: usato sia in forma liquida che in polvere, e dosato subito in acqua o tramite una pompa dedicata inserita nell’impianto, permette una disinfezione completa, ideale per chi ha pelli sensibile e delicate ed in presenza di bambini.

L’acqua risulta molto più brillante e priva del riconoscibili odore di cloro, caratterizzandosi per un Ph molto basso (2,1), evitando l’utilizzo combinato di altri prodotti utili alla regolazione dei valori (per abbassarli)

Raggi UV: è senza dubbio l’alternativa al cloro più ecologica presente sul mercato, perché agisce su virus e batteri eliminandoli al 99% grazie all’azione della luce ultravioletta.

Ozono: questo sistema di sanificazione è considerato estremamente sicuro perché in grado eliminare la quasi totalità di microrganismi, batteri, virus e parassiti presenti e ossidare i detriti rilasciati.

In questo modo l’acqua ha meno necessità di essere trattata con prodotti chimici e non presenta sapori o odori, evitando di irritare occhi e pelle.

PREVENTIVO GRATUITO

Utilizza la funzione di ricerca aziende geolocalizzata qui sotto e chiedi gratuitamente un preventivo gratuito e senza impegno.