Garden in the Box

Balcone ad Est
RICHIEDI UN PREVENTIVO
Piante
Acer palmatum
Aubrieta ‘Blue King’
Azalea ‘Gumpo White’
Basilico
Buxus sempervirens
Campanula carpatica
Chamaecyparis lawsoniana columnaris Glauca
Choisya ternata
Loropetalum chinense ‘Black Pearl’
Malva
Mentha
Ophiopogon Nigrescens
Origanum majorana
Rosmarinus officinalis ‘Boulè’
Salvia officinalis
Thymus officinalis
Trachelospermum jasminoides

 

Materiali

Fioriere in resina 80 x 35 h 42 cm (antracite o marrone)
Fioriere in resina 50x50x50 (antracite o marrone)
ciotola in resina diametro 40-45 cm (bianco)
Grigliato in legno per rampicanti 100×175 cm
Terriccio in sacchi
Argilla espansa (fondo drenante)

A cura di Zarpellon Maurizio

 

Il balcone ad est

Soluzione facile e sempre fiorita per un balcone medio esposto ad est, meglio se all’uscita della cucina.

Vivere in una grande città presenta innumerevoli vantaggi, ma anche alcuni inconvenienti. Per esempio il richiamo alla natura…come lo soddisfiamo?. Si certo, possiamo evadere nel weekend uscendo in periferia, o andando al mare o in montagna. Ma quel bisogno impellente di natura lo avvertiamo tutti i giorni e solo mitigando (o soddisfacendo) con piante e terra possiamo sperare di condurre una vita in equilibrio e “salute”. Tutto sommato è semplice, anche per chi ha solo un balcone, come quello che vado a descrivere.

In città spesso desideriamo schermare la vista di altri condomini o peggio finestre di vicinato un po’ troppo curiose. Una breve siepe di Chamaecyparis lawsoniana columnaris Glauca, sempreverde coriaceo e inattaccabile da polvere e smog, risolve all’istante il bisogno di privacy, oltre a fornire un ambiente più raccolto e intimo in cui possiamo pranzare o prendere il caffè grazie ad un arredo semplice ma funzionale, come due poltroncine e un tavolino tondo in legno. Il nostro balcone è rivolto ad Est, quindi sarà il sole del mattino che lo saluterà per primo, a donargli energia e magici riflessi. Per questo nell’angolo poniamo una fioriera di buone dimensioni in cui far vegetare un bell’esemplare di Acer palmatum, eventualmente di colore porpora, anch’esso di poche pretese e di sicuro effetto. Non lasciamo il terreno scoperto, alla base dell’acero un tappeto di Ophiopogon nigrescens donerà un tocco orientale alla composizione. Però la privacy la desideriamo anche davanti alla 2^ finestra (quella del bagno?) ma siccome il balcone in questo punto è più stretto otteniamo un buon effetto coprente addossando alla ringhiera un pannello grigliato in legno su cui far salire un profumatissimo (e sempreverde) Trachelospermum jasminoides. Alla sua base concludiamo con Choisya ternata, Loropetalum chinense ‘Black Pearl’ e Aubrieta ‘Blue King’. In questo modo avremo fiori e contrasti di colore del fogliame dalla primavera all’autunno. Abbiamo pensato anche agli aromi per la cucina che trovano posto in due ampie fioriere e in una ciotola accanto all’acero. Basilico, salvia, timo, rosmarino, origano, menta e malva, torneranno utili in una miriade di occasioni, per la cucina e la salute. Ancora una bellissima pianta di Buxus sempervirens ad alberetto, accompagnato da qualche Campanula carpatica, per ammorbidire un angolo vuoto del balcone, ed ecco l’opera completata con un tocco di formale eleganza tutta italiana.